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DIGITAL NOMADS

8 Giugno 2022

Avete mai sentito parlare di digital nomad?

E’ uno stile di vita nato all’incirca intorno agli anni 90, in seguito all’avvento e allo sviluppo di Internet su scala mondiale, e incrementato durante il XXI secolo, con la diffusione di una connessione più veloce ed accessibile, e anche grazie alla nascita di nuove professioni legate all’ambito dei social, che hanno cominciato a rappresentare un nuovo veicolo per la promozione e la vendita. La spinta decisiva per lo sviluppo di questa professione è stato l’avvento del Covid-19: infatti molti lavoratori, a causa delle norme di sicurezza in vigore, sono stati costretti, quando possibile, a lavorare da remoto. Tale condizione ha rappresentato, in alcuni casi, un’occasione per conoscere e apprezzare questa modalità. Si sono così andate a sviluppare due tipologie di lavoratori da remoto, che erano già esistenti, ma poco conosciute: i lavoratori da remoto “semplici”, ovvero quelli stipendiati da aziende con sede fissa, e i Nomadi Digitali o Digital Nomads, che si spostano secondo le proprie esigenze e, a differenza dei semplici, lavorano da freelancer e hanno l’opportunità di lavorare in giro per il mondo, ma allo stesso tempo godono di una stabilità economica relativamente minore rispetto ai semplici. 

Solitamente un nomade digitale svolge impieghi come: il Web Writer, ovvero colui che produce contenuti testuali per siti web, il Programmatore Informatico, i Graphic Designer, che producono contenuti visuali come banner e copertine per siti web, i Digital Marketer, che promuovono la vendita di servizi e prodotti sul web, e i Social Media Manager, che si occupano della gestione dei profili social di brand, aziende e personaggi pubblici. 

Per essere un nomade digitale i requisiti sono vari e molti: primo fra tutti è la buona conoscenza dell’inglese, necessario per i frequenti e inevitabili scambi con clienti esteri. Un altro aspetto fondamentale è la conoscenza degli apparecchi utilizzati e delle loro funzionalità; inoltre indispensabile è anche una buona base di programmazione informatica. Inoltre, per essere un nomade digitale, è richiesta un’autodisciplina e una capacità di organizzazione esemplare per una gestione ottimale del tempo e delle proprie finanze ecomiche, ovvero: un’analisi accurata dei luoghi in cui si vuole andare, il costo della vita, le opportunità offerte ed il periodo ottimale per recarvisi.

Questa vita, nonostante sembri impegnativa, in realltà garantisce maggiore flessibilità al lavoratore, oltre che all’opportunità di viaggiare e conoscere posti nuovi ogni volta che ci si sposta. Aiuta anche a confrontarsi con le proprie capacità, mettendole in pratica su larga scala e rimanendo costantemente aggiornati su qualsiasi novità dell’ambito digitale, attraverso appunto questo stile di vita, basato sul conciliare lavoro e tempo libero mentre si viaggia, ed entrando in contatto con altri nomadi digitali. 

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